Creative Connection

October 11, 2017 /Adobe Stock /

Gli artisti 2D entrano nel mondo 3D

Che cosa si prova ad essere un artista 2D che entra a far parte del mondo del design 3D? Questo mese, dato che ci siamo concentrati sul design 3D, volevamo scoprire il segreto su come si realizza questa transizione. Quindi, abbiamo parlato con due artisti che questa transizione l’hanno realizzata con successo per raccogliere i loro migliori consigli per i colleghi designer pronti a buttarsi.

Un designer 2D prova il 3D.

 Il graphic designer Michael Dolan si era cimentato nel design 3D per un po’ di tempo prima di impegnarsi completamente in questa terza dimensione. “Mi sono divertito a simularla su Photoshop, aggiungendo luci e ombre, cambiando le inclinazioni e cercando di farla funzionare, ma poi ho alzato le mani e mi sono arreso,” dice.

Ha anche sperimentato degli strumenti professionali 3D di alto livello come quelli per gli architetti e si è anche addentrato in documenti di ricerca fisica sul rendering 3D, ma la curva di apprendimento era troppo ripida da gestire se considerata insieme alle esigenze giornaliere di uno studio di design. Quando ha sentito parlare del Progetto Felix, lo strumento di Adobe per la composizione di oggetti 2D e 3D in scene foto-realistiche, si è buttato nel pre-release.

Immagine gentilmente concessa da Michael Dolan

Per Michael, era un’opportunità per capire i meccanismi della manipolazione degli oggetti nello spazio 3D attraverso la sperimentazione pratica. “La cosa bella di Felix è che puoi giocare con i design e vedere cosa succede. È così che ho imparato come i materiali interagiscono con la luce e le strutture. Ho iniziato provando vari materiali e modelli e armeggiandoci per capire come funziona il 3D. Non credo che qualcuno avrebbe potuto spiegarmelo: dovevo vederlo con i miei occhi. Dovevo capirlo da solo attraverso il design.”

Chi utilizza il design 3D e per che cosa?

Il design 3D ha radici tecniche molto profonde. I primi sperimentatori erano esperti di matematica e fisica e facevano parte soprattutto dell’industria del gioco. Ma Michael sospetta che presto il 3D avrà una portata più ampia. I suoi colleghi architetti stanno già considerando il rendering 3D come il nuovo standard e lui crede che, alla fine, tutti i designer digitali dovranno sapere come si lavora in 3D: “Sarà parte della strumentazione di base dei nuovi designer”, spiega Michael, che ha iniziato a utilizzarlo per lavorare con i clienti e fa parte di un gruppo crescente di artisti che lavorano sui propri progetti creativi in 3D.

L’artista freelance Ingrid Tsy ha iniziato a esplorare il 3D grazie al suo primo amore: la moda. “Volevo diventare una stilista di moda,” ci racconta. “Ritagliavo le pagine di Vogue e guardavo le sfilate; volevo imparare a usare gli strumenti del loro lavoro e quindi decisi di ricreare quelle forme. Ho fatto tanti tentativi ed errori, ma è così che ho iniziato a fare grafica in 3D”.

Immagine gentilmente concessa da Ingrid Tsy.

Ogni giorno, mentre studiava graphic design a scuola, Ingrid dedicava del tempo a imparare il 3D da zero. Il percorso è stato difficile, ma il passaggio alla terza dimensione ha cambiato il suo lavoro in modo fondamentale, trasformando anche i suoi lavori in 2D. “Il mio lavoro di tre o quattro anni fa adesso sembra piatto e noioso; è come se stessi seguendo alcune regole fisse del design. Con il 3D, non ho mai sentito la pressione di dover adattare o allineare qualcosa ad una regola; mi ha dato la libertà di sperimentare con diversi angoli di ripresa, luci ed effetti.”

Suggerimenti per cimentarsi nel 3D.

Se siete interessati a provare il design in 3D con Project Felix, Michael ha alcuni suggerimenti su come iniziare. Prima di tutto, suggerisce di trascorrere almeno 20 minuti a studiare gli strumenti. “Soffermandovi su determinate sezioni dell’interfaccia utente, potete trovare delle brevi descrizioni oppure delle animazioni GIF con il nome dello strumento o dell’impostazione e vi mostreranno che cosa succede utilizzandoli.”

Poi, trascina alcune primitive nella tua scena e impara a muovere i modelli. Michael ha ammesso che questo può essere frustrante in un primo momento, quindi vale la pena lavorare su questo passaggio fino a quando non diventa più facile. Da questo punto in avanti, ci si può concentrare sul posizionamento e sul ridimensionamento e iniziare a giocare con la luce e con i materiali. Infine, Michael suggerisce di iniziare a usare alcuni dei modelli più complessi.

Giocare con le parole e con il design.

Uno dei design in 3D preferiti di Michael fino ad ora è “Color Run ,” una combinazione di testo e grafica astratta. Gli abbiamo chiesto del processo dietro a questo lavoro: “C’è uno sfondo sfumato di un viola chiaro fluorescente. Ho usato il modello di ‘water splash’ (schizzo d’acqua) e l’ho manipolato in diverse direzioni orbitali, girandolo e ruotandolo e aggiungendo diversi colori fluorescenti e un materiale molto brillante. Poi l’ho messo su Photoshop, creando una copia e ricoprendola perché interagisse con il modello a schizzo.”

Immagine gentilmente concessa da Michael Dolan

Vediamo altri 3D, ma senza occhiali.

Il design 3D sta prendendo campo ovunque, dalle rendering architettoniche alle pubblicità automobilistiche e dell’arredamento fino all’arte astratta. Vediamo come altri designer utilizzano Felix per fare il salto dal 2D al 3D nel nostro contest Make It Impactful.

Immagine gentilmente concessa da Luke Choice e Adobe Create.

Per vedere le novità dell’arte 3D, segui Project Felix su Instagram e Behance e visita il marketplace degli asset 3Ddi Adobe Stock con la galleria di questo mese dedicata allo stock 3D.

Adobe Stock

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