Creative Connection

Sotto le luci della ribalta

Poco più di un anno fa abbiamo aperto una filiale a Los Angeles per fornire un servizio di assistenza di alto livello all’industria cinematografica di Hollywood. Ci è sembrato naturale, infatti, offrire un’assistenza più mirata e pratica dopo aver notato che nei film, in televisione e nelle produzioni online si faceva già ampio uso di Adobe Premier Pro CC e degli altri strumenti della famiglia Adobe Creative Cloud.

Non ci saremmo mai immaginati, in meno di un anno, di trovarci a ringraziare l’Academy of Motion Picture Arts and Science per i due premi Oscar al merito tecnico-scientifico vinti da Adobe After Effects CC e Adobe Photoshop CC.

Questo riconoscimento, ottenuto dopo anni di duro lavoro, è il frutto dell’innovazione promossa dal nostro team e dell’impegno dimostrato nello sviluppo di strumenti artistici che consentono ai registi di trasporre la loro visione creativa sul piccolo e sul grande schermo. Adobe collabora con l’industria cinematografica per garantire che tutti i nuovi prodotti ne soddisfino le esigenze, così da ottenere strumenti ancora più potenti per l’editing professionale e i team di produzione. Proprio per questo, non sorprende che molti dei film di maggiore successo del 2018 siano stati elaborati con Premiere Pro.

Il cammino che ha portato agli Oscar

RBG e Minding the Gapper entrambi dei quali l’editing è stato effettuato con Premiere Pro, sono stati nominati dall’Academy nella categoria miglior documentario. Per Betsy West e Julie Cohen, le registe di RBG, questa è stata la prima esperienza di editing con Adobe. Bing Liu, invece, il regista di Minding the Gap, col quale ha debuttato alla regia, utilizza Premiere Pro sin da quando era adolescente.

L’ultimo progetto dei fratelli Coen, La ballata di Buster Scruggs (disponibile ora su Netflix), è stato menzionato nella categoria miglior sceneggiatura non originale e ha fatto ampio uso dell’integrazione con Shared Projects e After Effects, mentre Capernaum, montato con Premiere Pro, è arrivato tra i finalisti della categoria miglior film straniero.

Ci congratuliamo con i candidati per aver raggiunto questo prestigiosissimo traguardo!

Premi a non finire

Il percorso che ha portato RBG Minding the Gap agli Oscar ha avuto inizio all’edizione del 2018 del Sundance Film Festival. Il film Searching, il cui editing è stato effettuato con Premiere Pro e le cui sequenze sono state ricreate in Adobe Illustrator e animate con Adobe After Effects, è stato mostrato in anteprima all’edizione del 2018 del Sundance Film Festival e ha poi ottenuto un grande successo nelle sale. Premiere Pro CC è stato inoltre utilizzato per il montaggio della maggioranza dei film presentati all’edizione del 2019 del Sundance Film Festival, ad esempio:

  • The Infiltrators, che si è aggiudicato i premi NEXT Audience e NEXT Innovator;
  • Knock  Down the House, che si è portato a casa il premio del pubblico nella categoria Documentario U.S.A.;
  • Last Black Man in San Francisco, insignito del premio alla miglior regia e del premio speciale della giuria per la collaborazione creativa nella categoria Film drammatico USA.;
  • Always in Season, che ha conquistato il premio speciale della giuria per l’urgenza morale nella sezione Documentario USA.;
  • Clemency, che ha ottenuto il gran premio della giuria nella categoria Film drammatico.

Siamo impazienti di vedere quali successi otterranno in futuro queste pellicole. Tra gli altri progetti degni di nota e di alto livello che hanno visto la luce nel 2018 grazie a Premiere Pro segnaliamo Old Man and the Gun, con Robert Redford, e Unbanned: the Legend of AJ1, il documentario sulle scarpe Air Jordan.

Per quanto riguarda il piccolo schermo, Kyle Reiter ha dato sfoggio della sua abilità nell’utilizzare Premiere Pro con le prime due stagioni di Atlanta, una serie trasmessa su FX Network che gli è valsa un Eddie Award dell’American Cinema Editors. Anche Two Dope Queens , la serie di HBO, è stata montata con Premiere Pro, così come Wild Wild Country, il documentario di Netflix che si è aggiudicato il premio Primetime Emmy per il miglior documentario o programma non-fiction del 2018.

Dove i sogni diventano realtà

Il prossimo anno, durante il quale contribuiremo al successo dei professionisti creativi, si preannuncia altrettanto spettacolare. Siamo molto lieti di poter continuare a offrire sessioni di formazione nella nostra suite di editing interamente attrezzata, ma anche  di trasmettere conversazioni in diretta web una volta al mese, incentrate sulle tematiche dell’industria dello spettacolo, quali editing di lungometraggi, streaming in TV, pubblicità, video musicali e molto altro. Seguite la nostra pagina Facebook di Premiere Pro per non perdervi la prossima sessione.

Per ora, ci congratuliamo con tutti i registi e con chiunque abbia testato ancora una volta i limiti di Premiere Pro. Ve ne siamo grati, perché la cosa non è passata inosservata nel settore.

Qui troverete ulteriori informazioni su come i professionisti della post-produzione di Hollywood utilizzano al  meglio il loro tempo e ottengono il massimo dal loro lavoro grazie alle funzionalità indispensabili e all’avanguardia di Adobe, pensate per gli esperti di editing e per gli assistant editor.

 

Adobe, Adobe Italia, Creative Cloud, Video

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Lighting up Tinseltown

A little over a year ago, we opened our Los Angeles office to provide high-calibre support to the Hollywood filmmaking community. We were already seeing significant adoption of Adobe Premiere Pro CC and other Adobe Creative Cloud tools in film, television, and online productions, and it made sense for us to provide even more focused, hands-on support in the area.

Little did we know that less than a year later, we’d be thanking the Academy of Motion Picture Arts and Science for its recognition of Adobe After Effects CC and Adobe Photoshop CC with two Scientific and Engineering Awards.

The road leading to this honour has been years in the making, a culmination of our team’s innovation and dedication to developing artistic tools that enable filmmakers to bring their creative visions to screens, big and small. Adobe engages with the filmmaking community to help ensure that each new product release has their needs in mind, resulting in even more robust tools for professional editing and production teams. Because of this, it’s perhaps not entirely surprising that many of 2018’s acclaimed films came to be with Premiere Pro.

The road to the Oscars

RBG and Minding the Gapboth edited with Premiere Pro, were nominated for an Academy Award for Best Documentary Feature. For RBG directors Betsy West and Julie Cohen, it was their first time editing with Adobe.  Minding the Gap director Bing Liu, on the other hand, has been experimenting with Premiere Pro since he was a teenager. The film represents his directorial debut.

The Coen brothers’ most recent project, The Ballad of Buster Scruggs (streaming now on Netflix), received a nod in the Best Adapted Screenplay category and made extensive use of Shared Projects and After Effects integration, while Capernaum was shortlisted for Best Foreign Language Film, and cut on Premiere Pro.

We congratulate the nominees on achieving this career milestone!

Reeling in the accolades

The road to the Academy Awards for RBG and Minding the Gap began at the 2018 Sundance Film Festival. The film Searching, edited with Premiere Pro with all of the screens recreated in Adobe Illustrator and animated in Adobe After Effects, also premiered at Sundance in 2018 before going on to enjoy box office success. The majority of films at the 2019 Sundance Film Festival were cut with Premiere Pro CC, including:

  • The Infiltrators, which won both the Audience and Innovator Awards in the NEXT category
  • Knock Down the House, which took home the Audience Award in the U.S. Documentary category
  • Last Black Man in San Francisco, which received the Directing Award and the Special Jury Award for Creative Collaboration in the U.S. Dramatic category
  • Always in Season, which was recognised with the U.S. Documentary Special Jury Award for Moral Urgency
  • Clemency, which won the U.S. Grand Jury Prize in the Dramatic category

We’re excited to watch as the success of these films continues to unfold. Other notable, high-profile projects that came to life in 2018 with Premiere Pro are The Old Man and the Gun, featuring Robert Redford, and the Air Jordan documentary Unbanned: the Legend of AJ1.

On the television front, editor Kyle Reiter demonstrated his Premiere Pro prowess on the first two seasons of FX Network’s Atlantareceiving an American Cinema Editors Eddie Award for his work. The HBO series Two Dope Queens is also cut with Premiere Pro, as is the Netflix documentary Wild Wild Country, which took home the 2018 Primetime Emmy for Outstanding Documentary for Nonfiction Series.

The place where dreams come true

We’re looking forward to another stellar year helping the industry’s creative professionals achieve success. We’re excited to continue hosting training sessions in our fully equipped edit suite, and monthly livestream conversations on entertainment industry topics such as feature film editing, TV streaming, advertising, music videos, and more. You can catch the next one by following our Premiere Pro Facebook page.

Until then, we congratulate all the filmmakers and others who pushed Premiere Pro beyond its limits once again. The industry has taken notice, and we thank you.

Learn more about how Hollywood post-production professionals make the most of their time and effort by taking advantage of Adobe’s essential and cutting-edge features for pro editors and assistant editors here.

 

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