Creative Connection

Rompere gli schemi della composizione per creare immagini d’impatto

Questo mese esploreremo il ruolo di angoli, equilibrio e prospettiva nella composizione… ma non per scoprire qual è il modo “giusto” di usarli. Quello che ci interessa, invece, è vedere in che modo gli artisti sovvertono deliberatamente le regole della composizione per sconvolgerci o turbarci. Che voglia comunicare cambiamento sociale, fermento politico o minacce ambientali, l’artista ribelle ci spiazza e ci esorta ad affrontare realtà scomode. Per cominciare, abbiamo chiesto consiglio a degli esperti della trasgressione.

Se vuoi infrangere le regole, vai fino in fondo.

 Potrebbe sembrare un controsenso, ma Morgan David de Lossy, fotografo, regista e Senior Product Manager di Adobe, sostiene che ci sono delle regole da rispettare per infrangere “bene” le regole. Non ci si può limitare semplicemente a sovvertire gli standard; per smontare le regole, prima bisogna conoscerle: “È come per la maggior parte delle cose nella vita”, dice Morgan. “Il fotografo dovrà prima imparare a padroneggiare il bilanciamento, acquistare dimestichezza con le regole studiando i classici. Solo dopo aver fatto questo potrà permettersi di giocare con una composizione volutamente sbilanciata”.

A quel punto, se hai imparato alcuni concetti essenziali, come la regola dei terzi, e vuoi sovvertirle, non esitare: buttati! “Osa”, è il consiglio di Morgan. “Un leggero scarto dalla norma darà l’impressione di essere semplicemente un errore. Rompere gli schemi con eleganza, invece, consente di creare immagini alle quali il cervello non è abituato, e distinguerà il tuo lavoro dalla massa”.

Ma, aggiunge Morgan, anche lo sbilanciamento richiede un certo equilibrio. Per spiegarsi, ricorre a una metafora: “In un film, un personaggio non dovrebbe mai dire quello che fa. Far dire ‘Sono arrabbiato’ a una persona arrabbiata è indice di pigrizia nello storytelling. Se il personaggio dice ‘Sto bene’, ma lascia trasparire la rabbia dai suoi gesti, è molto più interessante da guardare. Lo spettatore è portato a chiedersi cosa accadrà. Nella fotografia e nelle arti grafiche vale lo stesso principio. Ci sono molti modi per attrarre lo sguardo, ma ogni parte dell’opera – modelli, composizione, luce, abiti – deve svolgere il proprio ruolo all’interno di una narrativa più ampia”.

Quando la natura rompe gli schemi, considera tutti gli angoli.

 Shannon Benson, fotografa naturalista e collaboratrice di Adobe Stock fortemente impegnata nella conservazione, è un’esperta di immagini ambientali celebrative e allo stesso tempo inquietanti. I suoi lavori bilanciano elementi tradizionali della composizione e angolazioni che spiazzano gli osservatori. “Per rendere giustizia a una scena, devi valutare più composizioni diverse”, dice Shannon. “Non dimenticare di muoverti, di spostarti più in basso o più in alto, di avvicinarti o di allontanarti per dare all’osservatore una prospettiva unica e destare la sua attenzione. Ma soprattutto, pensa al messaggio che vuoi comunicare e chiediti se le tue immagini raggiungono quello scopo”.

Osserva da vicino immagini inquietanti.

 Prima di cimentarti nella composizione sbilanciata, potrebbe esserti utile immergerti nei lavori di altri artisti che hanno battuto questa strada; visita una galleria o un museo e cerca immagini inquietanti alle quali ispirarti. La mostra delle opere del pittore Otto Dix alla Tate Liverpool esplora le sue rappresentazioni “crudamente realistiche” della Germania tra le due guerre mondiali. Proprio come consigliato da Morgan, l’arte di Dix colpisce per la sua tensione creativa; proviamo una sensazione di turbamento ma anche, al tempo stesso, una sorta di gioia. Recensendo la mostra, il quotidiano The Guardian ha messo in risalto la complessità e le ambiguità del provocatorio lavoro di Dix, descrivendolo come “cinico e deliberatamente osceno”, ma non del tutto negativo. “La sua arte ci chiede di mettere in discussione il concetto di decadenza, perché lo scandaloso caos erotico che l’artista rappresenta esprime la sua fiducia nel progresso e nell’emancipazione sociale”.

Immagine gentilmente concessa dalla Tate.

Una nuova mostra di Ai Weiwei all’Hirshhorn gioca con l’equilibrio e la composizione per offrire ai visitatori uno sguardo provocatorio su alcune inquietanti realtà del nostro tempo. L’esposizione include 176 ritratti (realizzati con innocenti mattoncini Lego) di persone che, nelle parole dell’artista, ” sono state imprigionate, esiliate o costrette a chiedere asilo politico a causa delle proprie azioni, dei propri principi o delle proprie affiliazioni”. Se questo accostamento inaspettato non basta a turbarti, ci penserà la carta da parati. “The Plain Version of the Animal That Looks Like a Llama but Is Really an Alpaca” sembra, a prima vista, una gradevole immagine caleidoscopica, ma a un’occhiata più attenta si rivela essere un collage di elementi allarmanti: catene, manette, videocamere di sorveglianza, loghi di Twitter (e alpaca).

Per sfogliare altre composizioni sbilanciate che ti faranno riflettere, dai un’occhiata alla nostra galleria su Adobe Stock.  Abbiamo raccolto lavori che giocano con oggetti e situazioni familiari offrendone una rilettura affascinante: si va da ritratti in stile cubista all’immagine di un piede con una scarpa al suo interno, a una foto che cattura il sorprendente momento di contrasto nel corso di una protesta: una donna in abiti colorati in piedi di fronte a un cordone di poliziotti vestiti di scuro.

Continua a seguirci sul blog questo mese: analizzeremo dei ritratti sbilanciati e parleremo con artisti che giocano con le proporzioni in modi inaspettati e incantevoli.

 

Adobe Stock, fotografia creativa

Join the discussion